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Il borgo di Triora è arroccato su uno sperone, a 780 metri d'altezza,
nell'alta Valle Argentina, in provincia di Imperia. Il borgo, che conta 726
abitanti, conserva l'aspetto Medioevale e notevoli esempi di architettura
rustica, con portali scolpiti in ardesia.
Dati comunali 2000 /Territorio
Superficie : 67,96
Popolazione : 428
Famiglie : 266
Triora, il posto delle streghe La leggenda vive...anzi,
non si tratta di leggenda solo, ma di storia documentata, come mostra il
Museo delle Streghe. Visita del Museo Regionale
Etnografico e della Stregoneria.
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Guida al borgo medioevale.Già feudo dei Conti di Ventimiglia, poi
fortezza inespugnabile della Repubblica di Genova, ha origini remote legate alle
prime battaglie gra opposte fazioni (ritrovamenti archeologici a Loreto, Realdo,
Creppo e Borniga). Cerbero immortale a guardia dei confini liguri, di questa
Repubblica segue le sorti e gli splendori fino all'epoca napoleonica. I resti
delle antiche vestigia sono oggi meta del turismo internazionale e fra i più celebrati della Liguria
di ponente.
Da vedere
I "Carugi" -molto caratteristici, seppur danneggiati durante la seconda guerra
mondiale, meritano un'attenta visita.
Il Castello -con i ruderi ed il torrione centrale, testimonia la tenacia degli
abitanti.
Il Fortino -indicato sulle cartine come "locum iustitiae", poiché
vi si eseguivano le pene capitali, fu posto di dogana con il Piemonte.
San Dalmazzo -la chiesa sorge dove un tempo esisteva la fortezza
omonima. Punto panoramico dal sagrato.
La Collegiata -sorta su di un "Fanum" pagano, è ricca di opere d'arte
fra cui un quadro di scuola senese (il Battesimo di Cristo) datato e firmato da
Taddeo di Bartolo nel 1397.
Oratorio San Giovanni Battista -Pinacoteca ricca di quadri del Gastaldi
e del Cambiaso e custode di una preziosa statua del Maragliano.
San Bernardino -chiesa campestre, è giustamente famosa per i suoi
affreschi medievali (scuola del Canavesio).
Santa Caterina -antica chiesa del 1390 edificata dalla famiglia Capponi.
E' posta a dieci minuti di cammino dal capoluogo.
La Cabotina -situata in via dietro la colla, ha un aspetto sinistro:
secondo la tradizione in questo casolare si davano convegno le streghe per le
loro opere malefiche.
Sant'Agostino -chiesa seicentesca cara ai Trioresi perché custodisce
il gruppo statuario della Madonna della Misericordia, scolpito nel 1841.
I Portali -Lavorati in pietra nera locale, sono molto numerosi e di
carattere vario: religioso, nobile ed allegorico. Gli stemmi, discalpellati in
parte all'epoca napoleanica, conservano il loro antico fascino.
Sulle streghe ci scrive la "RAI Italica": Triora la valle delle streghe
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