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a)La Brigue -Rifugio Sanremo (4 h 30)
E' opportuno iniziare l'escursione a Notre-Dame del Fontaines (4 km da La Brigue). Dopo la cappella di Notre-Dame des Fontaines (860 m) si prende a sinistra per alzarsi rapidamente e raggiungere un gruppo di baite fortificate in abbandono; su una antica mulattiera (un tempo assai frequentata) l'itinerario continua a salire più dolcemente in un angolo di foresta dove prevale il pino silvestre. Dal costone a quota 1250 circa, il cammino diventa pianeggiante: inizia infatti una lunga traversata a mezza costa particolarmente piacevole, che conduce in vista della splendida cascata di Fraches. Poco dopo una breve discesa porta a un pilone votivo e al corso d'acqua. Si affronta ora la seconda parte della salita, con un buon sentiero a tornanti nel bosco, che guadagna rapidamente quota. Dopo questo faticoso tratto, si giunge sotto la cresta sommitale: il tracciato continua con un traverso diagonale, attraversa un vallone e tra i larici raggiunge il Passo di Collardente. Sempre dal lato francese si continua sul tracciato dell'Alta Via dei Monti Liguri(AVML): si segue verso nord la strada militare per circa 800 m, quindi si prende il sentiero che sale a destra, nei pressi della cresta di confine, e con alcuni tornanti conduce alla cima del Monte Saccarello (2200 m). Salla cima si continua sull'AVML, che si abbassa verso est lungo il panoramico crinale, toccando la statua del Redentore, la Valletta della Punta e giungendo subito al piccolo Rifugio Sanremo (2078 m).

b)Rifugio Sanremo - Mendatica (3 h 30)
Dal Rifugio Sanremo si continua sull'AVML, con la panoramica mulattiera che si snoda sul versante settentrionale dello spartiacque sino al Passo di Garlenda (2016 m), poi punta a nord est, tagliando i pendii sommitali del Monte Frontè, fino al Passo Frontè (2081 m). Si scende sulla traccia che si abbassa verso est con qualche svolta e poi a mezza costa fino a raggiungere la strada sterrata per il Garezzo. Si lascia così l'AVML e dopo aver attraversato lo sterrato si segue il sentiero che scende a Poilarocca (1424 m). Passati tra le case in rovina, si segue il sentiero che va in piano verso est e si abbassa nel fitto bosco, con molte svolte e quindi scende al "Pilun de Puiarocca" (1146 m); qui si trascura la traccia di sinistra, e si scende ancora con molti stretti tornanti, fino al bivio per le Cascate dell'Arroscia (breve digressione). Si continua la discesa, sui tornanti ben costruiti ("scarette"), giungendo a un bivio: il ramo di destra attraversa il torrente e porta a Montegrosso Pian Latte; il tracciato principale si abbassa fino al ponte in pietra sul Rio dei Gropin (881 m); quindi in lieve discesa a mezza costa, alto sull'Arroscia, giunge alla chiesetta di S.Margherita (XIV sec., affreschi visibili attraverso una grata). In breve si arriva al cimitero e al paese (783 m).

Mendatica - Monesi (4 h 30)
Si sale tra le case di Mendatica fino alla cappella di San Rocco (846 m) e qui si segue la vecchia mulattiera che si alza tra muri in pietra, esce sulla strada asfaltata in corrispondenza di un tornante, e poi continua sulla sinistra. Si incrocia ancora la strada e si sale alla Cappella Soccio. La mulattiera continua a salire nel fitto bosco ed esce a San Bernardo di Mendatica (1263 m). Oltrepassata la sella si prende il viottolo che si abbassa sul versante del Tanarello e con qualche svolta scende nella bella faggeta. Si quada un rio e in piano si arriva al vicino Ponte Tanarello (1041 m). Attraversato il ponte in pietra, si tralascia il viottolo a destra, per prendere il sentiero che risale lungo il Tanarello, alto sul torrente, poi entra nel bosco e si tiene in prossimità del Rio di Valcona fino a un guado. Si risale sull'altra sponda e in breve si giunge a Valcona Sottana (1237 m). Si passa tra le case e a monte della strada asfaltata si trova il sentiero selciato che sale a Pigheugia (1350 m), tocca un bianco pilone votivo, continua a sinistra, esce su uno stradello pianeggiante e quindi arriva a Valcona Soprana (1394 m). Con pochi passi sull'asfalto si trova la via a gradoni che sale alla chiesetta. Si guada il rio (bella sorgente a destra) e si risale in diagonale (est), uscendo su una prima sella prativa (larici), si continua a mezza costa fino alla sella con la Croce di Piaggia (1453 m, scorcio sull'alta Val Tanarello). Se segue quindi la mulattiera che si abbassa in diagonale fino a 2 piloni votivi, poi scende a sinistra e porta all'abitato di Piaggia (1310 m). Si va verso l'estremità occidentale del paese, abbassandosi alla strada asfaltata: il ramo superiore pianeggia a un ponte in cemento, da cui una breve risalita porta ai condomini di Monesi di Triora (1376 m).

Monesi - La Brigue (N.D.des Fontaines) (6 h 45)
Da Monesi di Triora (1376 m) si percorre la strada in terra battuta che sale a tornanti tra i larici, incrociando alcune volte la sciovia sino a quota 1525, dove si lascia la militare, per prosequire a sinistra su uno stradello chiuso alle auto che sale a tornanti, tra pascoli e larici, alla Margheria Panizzi (1556 m). Dopo l'alpeggio la strada taglia lo scosceso pendio e termina presso la Margheria Sottana di Tanarello (1736 m). Si continua sul sentiero che sale verso la testata del vallone e con una diagonale a sinistra e poi a destra, si esce al Passo di Garlenda (2016 m). Sul tracciato AVML si segue il crinale verso nord ovest, toccando il Rifugio Sanremo (2078 m), la cima Valletta della Punta, e la statua del Redentore (2159 m), quindi seguire verso Nord la cresta, ovvero in alternativa la militare poco sotto, sino a raggiungere il Passo di Tanarello (2045 m). Dal passo si segue la pista che scende sul versante francese: dopo circa 200 m si prende un sentiero sulla destra, che inizia con una traversata ben visibile sullo spoglio versante in ombra. Con lo sfondo delle grandi cime del Mercantour, si scende quindi a tornanti sull'antica mulattiera, a tratti invasi dalla vegetazione, che perde rapidamente quota fin presso una piccola cascata (150 m). Attraversato il torrente, l'itinerario continua sul versante solatio, scendendo lungo il vallone di Cravirola, tra una bassa vegetazione più mediterranea. Dopo un tratto nel bosco, si costeggia una zona agreste, e si raggiunge una prima baita ancora utilizzata. La piccola pista agricola, dove si contuna diritto e dopo un tratto in cemento si esce sulla strada che conduce in breve a Bens. Si continua quindi sulla asfaltata per raggiungere il bivio presso N.D.des Fontaines (860 m). Per tornare a La Brigue si segue l'itinerario fatto all'inizio dell'anello.

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