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Saorge - Pigna (7 h 45)
Da Saorge (lato Madonna del Poggio, a sud del paese, 500 m) prendere la strada che scende verso la nazionale 204. Alla prima curva continuare a sinistra per la pista sterrata. Abbandonare ora questo tracciato un pò monotono per ritrovare l'antica via selciata che si tiene a monte della strada, in piano conduce alle case di S.Anna (529 m) e quindi scende in diagonale alla strada. Al vicino slargo si va diritto verso il visibile ponte in pietra sulla Bendola (428 m).
Attraversato il ponte, si continua sulla bella mulattiera che si snoda sulla sinistra orografica. Lo spettacolo diventa presto strabiliante: pareti e gole incassate tra cui scorrono le verdi acque della Bendola, vegetazione lussureggiante, scrosciare del torrente... La mulattiera passa un ponticella in pietra, poi una galleria, e domina il torrente 40 metri più in basso. Dopo questo affascinante spettacolo, l'itinerario lascia il canyon della Bendola per risalire un suo affluente: il vallone della Madonnina. Si prosegue diritto per risalire lungo il vallone, traversando presto il corso d'acqua (quota 608 m). Si continua quindi sulla destra orografica, con gli innumerevoli tornanti della mulattiera che risale nell'ombroso bosco. Con un pò di fatica si raggiunge il pilone votivo della Madonnina (1010 m). Si segue ora la pista forestale che va verso sinistra: dopo una breve discesa, si innalza prima a tornanti, poi continua a lungo a mezza costa, alternando brevi salite e discese, fino a raggiungere il Passo Muratone (1157 m).
Al colle si passa sul versante italiano e si fanno pochi passi sulla strada militare, per poi agganciare il sentiero al di sotto che si abbassa nel valloncello: la traccia continua sulla sinistra del rio, un pò incassata; lasciati alcuni ruderi sulla sinistra, si continua a bordo di un'incisone scendendo tra le fasce, poi si taglia a mezza costa verso sinistra (ovest), fino ad una casetta (964 m). Qui si ritrova la bella via selciata che si abbassa in diagonale lungo la valle, con piacevoli panorami. Sotto una parete di roccia si lascia il tracciato di destra, per continuare in leggera salita e poi (punto panoramico) ancora in discesa. Presso alcuni ruderi la via piega a sinistra in piano, per poi scendere con brevi tornanti al Ponte Bausson (630 m). Con breve risalita in diagonale si esce su uno stradello, che con una rampa sale alla Colla Mirabello (680 m), e poi continua a lungo in piano, fino alla Madonna di Passoscio (627 m). Dopo un tornante a sinistra e un bivio, presso un pilone votivo si ritrova a destra l'antica via selciata, che si abbassa a tornanti (piloni votivi), passa il torrente e con lieve risalita nel bosco esce su un poggio panoramico (ruderi cappella di S.Antonio). La via scende tra gli ulivi, prima selciata, poi in cemento, uscendo sull'acciottolata strada del cimitero: seguendola verso sinistra si giunge nel centro storico di Pigna (242 m).

Pigna - Sella di Gouta (4 h 20)
Uscire dal centro di Pigna andando 300 m a sud lungo la strada provinciale, inserirsi (loc.Villa Isnardi) a destra sulla ripida strada in salita che si abbandona alla prima curva per proseguire diritti sul sentiero, alti sopra il rio, sino a raggiungere il ponte in pietra detto di Carne (272 m).
Passato il ponte, al pilone votivo si prende la mulattiera di sinistra, che si alza a svolte toccando una chiesetta (391 m). Si continua sulla mulattiera verso ovest, si esce su uno sterrato e, facendo pochi passi su di esso, si ritrova la vecchia via mulattiera che lo incrocia due volte (piccolo ponte in pietra), poi sale in una bella conca di ulivi (fontana), incrociando ancora la strada. Alla successiva confluenza bisogna seguire la strada per un tratto, fin dove piega a destra: qui si va diritto sulla mulattiera che sale in uno scosceso valloncello, toccando alcuni piloni votivi e ruderi; poi si segue verso destra uno stradello in cemento, svoltando subito a sinistra su un viottolo, e ancora a sinistra sul sentiero. Usciti dal fitto bosco, al bivio si sale a destra, nel castagneto e poi lungo una vecchia vigna. Giunti all'incrocio con una strada orizzontale, si sale diritto sul viottolo in cemento che si lascia quando gira a sinistra, per ritrovare la mulattiera che si alza a ripide svolte a fianco di una casetta, e su terreno assolato raggiunge un ripetitore (850 m). Si continua con salita più dolce e panoramica sulla larga via militare inerbita: a quota 925 si lascia a sinistra il ramo che porta a una caserma abbandonata, poi la strada militare guadagna quota con un paio di svolte, e infine esce su un tornante della carrozzabile. Dopo 50 m sull'asfalto, si risale a destra la scarpata per ritrovare la mulattiera che con una panoramica diagonale giunge in vista del ristorante Gola di Gouta, posto sulla sella omonima (1212 m).

Sella di Gouta - Saorge (4 h 30)
Dalla Sella di Gouta bisogna seguire per 1,5 km la strada che va in leggera discesa nella bella foresta di Gouta. L'asfalto termina alla conca di Margheria dei Boschi (1101 m, ponte): si continua (sud ovest) sulla militare inghiaiata che in piano passa un altro rio, va in lieve salita nel bosco e ancora in piano domina la Val Barbaira (1131 m). Qui la si abbandona per salire a destra su una via militare selciata, che fa un'ampia curva a sinistra e poi procede verso ovest nella fitta foresta di abeti, con piacevole percorso. Su una larga sella boscosa si segue il ramo che va a sinistra (ovest) in lieve discesa, passa un rio (evitare lo stradello privato) e contorna in piano la bella radura di Giacasso (1231 m, a sinistra). Passata un'altra sella, il viottolo si abbassa un poco, va in piano (ovest) ad attraversare il rio, e poi risale il valloncello, fino al cippo di confine 378: una traccia porta alla sovrastante strada militare (i dossi a sud nascondono una fontana e la vicina Margheria Gion; la militare segna il confine con la Francia, che qui non segue il crinale). Si segue la militare per pochi passi (nord ovest), dove si continua diritto sul viottolo inerbito che pianeggia in direzione nord ovest, tra morbidi dossi e radi abeti. Poi il viottolo risale in un valloncello (NNW), e piega a destra, rientrando nel bosco: qui bisogna abbandonarlo, per seguire (nord ovest) la traccia che porta al boscoso colle detto Scaffa de Già (1341).
Sul versante opposto la mulattiera si abbassa ripida nel valloncello (tratto in trincea), poi piega a sinistra: giunti a quota 1250 m, inizia un lunghissimo tratto a mezza costa, con lievi saliscendi nel fitto e scosceso Bois Noir (abeti), fino alla Baisse de Caine (1270 m). Dalla sella il sentiero si alza sul crinale, poi taglia a mezza costa il versante occidentale del Mont Agu, scende lungo un costone fin presso un rudere (1200 m); poi piega a destra e si abbassa verso un valloncello, da cui continua in lieve discesa (nord) fino al Collet du Mont Agu (1050 m; vicino punto panoramico sulla Val Roya). Si va a destra sul sentiero che scende ripido (segnavia bianco-rossi GR 52A), poi si continua in discesa (sorgente a sinistra, 900 m) con tornanti e diagonali. La via selciata giunge al ponte in pietra sulla Bendola (398 m), costeggia il rio, poi si alza in diagonale fino alla strada asfaltata che quindi prosegue in salita sino alla Madonna del Poggio e poi Saorge (500 m).

Variante: Pigna - Buggio - Colla Melosa (4 h 15)
Da Pigna si raggiunge Buggio (443 m) con il bus di linea. A valle del paese si prende lo stradello asfaltato che varca il torrente Nervia e poco dopo il ponte sale a sinistra, va ad incontrare la mulattiera per la Madonna di Lausegno (722 m) quindi, dopo un lungo percorso boscoso giunge alla strada per il lago Tenarda (1270 m). Proseguendo verso N W si giunge alla Colla Melosa e al rifugio Allavena (1545 m).

Colla Melosa - Sella di Gouta o Scaffa de Già (5 h 15 o 6 h)
Dalla Colla Melosa (1545 m) si percorre inizialmente la strada per il Monte Grai, quindi il sentiero che sale nel bosco ed esce sulla militare poco a valle del rifugio Grai. Si raggiunge la Sella d'Agnaria (1857 m) e si segue quindi il tracciato dell'AVML oltrepassando il Colle della Valletta (1909 m), la Gola dell'Incisa (1684 m), la Fonte Draguirina (1821 m), la Gola del Corvo (1404 m), quindi il Passo Muratone (1157 m -rifugio in allestimento) e si arriva al Colle Scarassan (1226 m). Da qui si può eventualmente percorrere la pianeggiante strada militare a sud per la Sella di Gouta e il Ristorante-Rifugio oppure continuare sull'Alta Via e raggiungere, con la facile pista sterrata di confine, la Colla di Pegairole e quindi in località Scaffa de Già l'innesto con l'itinerario Gouta-Saorge descritto precedentemente.

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