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Idrografia. La presenza dell'arco alpino e della pianura padana ha fatto sì che proprio nell'Italia settentrionale
si siano formati i maggiori fiumi italiani, mentre la posizione dell'Appennino rispetto al Tirreno e all'Adriatico ha
determinato, lungo il versante orientale, solo la formazione di fiumi di breve percorso; i maggiori corsi d'acqua
peninsulari scorrono verso il Tirreno. Il Po è il maggiore dei fiumi italiani.Clicca per maggiori informazioni.
Vegetazione. La vegetazione alpina varia a seconda delle zone altitudinali: alla quota più alta ci sono muschi e
licheni; scendendo verso il basso si incontrano boschi di conifere e quindi faggeti; nel sottobosco, querce e castagni. La pianura
padana è intensamente coltivata, sono rari i boschi di querce e roveri e le macchie di eriche e ginestre. Nella regione
appenninica sono presenti, nell'area più bassa, querce e piante di tipo mediterraneo, e, in quella più alta, conifere, boschi
e prati. La vegetazione della regione ligure-appenninica e di quella adriatica è costituita dalla macchia mediterranea
(pini domestici e marittimi con sottobosco di timo e ginestre; lavanda; rosmarino, ecc.)
Fauna. In Italia la fauna è caratterizzata da una grande varietà di specie. Nelle Alpi vivono stambecchi, camosci,
ermellini; più rari sono orsi e cervi. La Sardegna e le isole vicine sono popolate da mufloni, daini, gatti selvatici
e cinghiali. I lupi sono presenti sugli Appennini e in Sicilia, mentre gli orsi non sono rari in Abruzzo. In tutto il
paese sono diffusi scoiattoli, lepri, volpi, tassi, marmotte, ghiri, topi, pipistrelli, lucertole, vipere, bisce d'acqua,
rane, diverse specie di insetti, molluschi e altri invertebrati.Clicca per maggiori informazioni.
Parchi nazionali. Ai primi cinque parchi nazionali: il Parco nazionale del Gran Paradiso (Piemonte-Valle d'Aosta),
creato nel 1922 e vasto 56 mila ha; il Parco nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935, vasto 95 mila ha; il Parco
nazionale d'Abruzzo, creato nel 1923 e vasto 38.000 ha; il Parco nazionale del Circeo, creato nel 1934, vasto 3.200 ha;
il Parco nazionale della Calabria, creato nel 1968, nel 1989 il ministero dell'ambiente ha affiancato quattordici nuove
aree protette di interesse nazionale.
Geografia umana. La popolazione è all'incirca raddoppiata in un secolo, passando da 26,1 milioni a 49,9 milioni
fra il 1861 e il 1961. Paradossalmente, questa crescita del tasso annuale di mortalità è il prodotto dell'allungamento
della vita. Intanto il tasso di natalità è costantemente diminuito. Accentuate restano comunque le differenze regionali:
il Centro-Nord è in fase di regresso demografico mentre il Sud presenta ancora incrementi, anche se lievi, di popolazione.
Dalla riduzione delle nascite deriva un invecchiamento della popolazione. L'Italia detiene il primato del più basso
livello di fecondità di tutto il mondo (con un valore medio di 1,2 - 1,3 figli per donna nel 1992). L'Italia è diventata
paese di immigrazione. La popolazione italiana è per oltre 1,83% cattolica; sono presenti minoranze protestanti (200.000 circa),
di musulmani (300.000 circa) e di ebrei (35.000 circa).
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