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San Michele (Olivetta) - Sospel (3 h 30)
Dalla frazione di San Michele (stazione -139 m) si fanno pochi passi sulla statale, e prima del ponte (fontana) si va a sinistra sul viottolo di cemento che passa sotto la ferrovia. La vecchia via prosegue inerbita lungo la valle di Trono, tenedosi alta sul rio, passa una canaletta, e poco oltre porta a un guado: al di là si risale alla strada. Si segue l'asfalto per circa 700 m: dopo una zona di erosioni sulla sponda opposta, e al termine di un lungo muretto in cemento (stradello a destra), si individua a sinistra il sentiero che si abbassa verso il rio, e poco più avanti lo attraversa. Il viottolo costeggia il rio, poi si alza in diagonale, attraversa la strada asfaltata, e con alcuni gradoni in cemento (sottopassaggio) entra in Olivetta (292 m). Lo spostamento dalla frazione di S.Michele ad Olivetta può essere percorso anche in auto sulla provinciale.
Si passa la chiesa e in piazza Banchieri si gira a destra in via Colle (cartello "e conduc conta fee"): sui gradoni di cemento si sale tra le case e si continua verso nord ovest sul crinale (ulivi), toccanto una sella (cippo di confine) e uscendo sulla carrozzabile in prossimità dell'ex posto di frontiera (407 m).
Si segue la strada asfaltata in direzione di Sospel per circa 500 metri e dopo una desisa curva a destra si prende il percorso segnalato del GR che scende sulla sinistra. Si segue questa antica e panoramica mulattiera, a balcone sul torrente Bévera: si passa un ponte medioevale, un cippo di confine e si dominano le belle gole calcaree. Il tracciato si avvicina progressivamente alla Bévera, che raggiunge al livello di una presa d'acqua (288 m). Si costeggia allora il torrente, sempre sul GR, fin presso il Pont de Caï (290 m). Il sentiero passa sotto il ponte ferroviario, supera un torrentello con una passerella, e sale quindi fino alla strada D94. La si segue verso sinistra (ovest) in direzione di Sospel, per circa 1 km, fino al ponte di Cuni (324 m), dove una breve scorciatoia a destra permette di tagliare un tornante. Si riprende la strada per un breve tratto, e alla prima curva a destra si continua diritto sulla pista segnalata del GM: dopo circa 1 km si ritrova ancora l'asfalto, che si segue per 750 m, fino a Sospel (340 m).

Sospel - (Olivetta) - San Michele (7 h 15)
Da Sospel (340 m) si va in direzione della stazione Sncf, si oltrepassa la ferrovia e si segue la strada che sale fino alla piscina. Poco dopo il tornante della piscina, inizia a sinistra una pista con segnavia GR: si segue il percorso segnalato, che alterna tratti di pista sterrata e di sentiero, alzandosi progressivamente fino ai ruderi dell'Albarea (630 m). Si continua sul sentiero (sempre GR) che sale decisamente fino a quota 800 m, poi traversa a mezza costa nella pineta di Plan German. Un'ultima salita nella For&ecicr;t de l'Albarea conduce al Col du Razet (1032 m), importante incrocio di numerosi sentieri. Si continua di fronte, sempre sul GR che taglia a mezza costa (sud est) per alzarsi ancora fino al vasto ripiano pascolivo della Colla Bassa (1107 m). A sinistra vi è una scorciatoia per il Passo Treittore (e Rifugio Gambino), mentre per raggiungere la cima del Grammondo si lascia la GR e quindi si va a sinistra sulla pista che ne risale le pendici, fino alla panoramica vetta (1378 m); in discesa (1185 m) si prende a destra per il versante italiano, sulla pista che scende verso il rifugio Gambino (1015 m; non custodito, ma chiavi a fondovalle).
Si continua poi nella pista in lieve discesa e si procede quindi nella mulattiera inerbita, lasciando a destra la boscosa valle del Rio dei Gerri, per andare in piano verso nord, sulla lunga sella prativa (940 m) che conduce nella conca di Giaurusso. La sassosa mulattiera si abbassa con qualche svolta sulla destra della conca (antichi terrazzamenti), poi piega a sinistra per attraversarla, tra ruderi e campi invasi dalla vegetazione. La mulattiera ora procede in piano e a mezzacosta, verso nord est, prima in un ombroso boschetto e poi, dopo una salitella, con tratti aerei e panoramici sul vallone del rio Giaurusso e sulla Val Bévera. Ci si abbassa alla sella di Cima delle Rove (683 m) e al vicino ripetitore (bel panorama su Valle Roya e Piena Alta). Qui inizia una ripida discesa a stretti tornanti nella fitta pineta, verso la sottostante Olivetta. Con un'ultima diagonale verso ovest si attraversa il rio del Tuvo, lo si costeggia e sul selciato si scende al ponte sulla Bévera (251 m). Si va a destra, lungo un canale, poi si risale tra le case al piazzale e alla chiesa di Olivetta (292 m). Per tornare a San Michele si percorre a ritroso l'itinerario fallo all'andata.

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